Come scegliere un fungo riscaldante da esterno in base agli spazi da riscaldare

Quando la bella stagione lascia il passo ai primi freddi autunnali vivere bei momenti all’aperto può diventare un problema, se non si ha una fonte di calore. Per fortuna ci sono i funghi riscaldanti, che sono delle particolari stufe da esterno, alcune delle quali di grandi dimensioni a forma di palo o colonna con in cima un cappello proprio come un fungo che oltre a riscaldare decorano per la loro eleganza giardini ed altri spazi esterni. Grazie a questi generatori di calore ci si può permettere di trascorrere delle ore fuori anche nelle stagioni più rigide, magari per una chiacchierata, una colazione o, perché no, una cenetta romantica senza dover tremare dal freddo ma godendo del comfort termico offerto da queste particolari stufe, che potete conoscere meglio leggendo questo articolo sui funghi riscaldanti da esterno.

Avrete modo di notare quanti tipi di questi prodotti sono disponibili sul mercato, le opzioni non mancano, dal grande fungo a pavimento a quello ‘mignon’ da tavolo o a parete. Decidere quale scegliere dipende anche dagli spazi che si hanno a disposizione e dalle caratteristiche della location che si può prestare più o meno a una determinata tipologia. Prima di acquistare un articolo di questo tipo, si suggerisce innanzitutto di determinare in anticipo la posizione, cioè dove metterlo per rendersi conto del tipo di fungo riscldante da acquistare per riscaldare ambienti raccolti o più estesi.

Si può aver bisogno, ad esempio, di un modello da pavimento se si possiede un parco o un giardino, in tal caso una sola unità può risultare insufficiente se si vuole creare un’atmosfera diffusa fatta anche di luci che illuminano l’esterno prestandosi a vivere momenti all’aperto in tutte le ore e in ogni stagione. Se, invece, lo spazio esterno di pertinenza è un piccolo terrazzo, un balcone o un cortiletto non si può acquistare un modello ingombrante come un fungo riscaldante a pavimento, ma si dovrà optare per un modello da tavolo o da parete, anche se bisogna sapere che in questi casi il calore è molto circoscritto e non si propaga anche a distanza come succede generalmente per un buon fungo da allestire a terra.